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martedì 14 novembre 2017

PIÙ CORO PER TUTTI



Qual è lo strumento musicale più alla portata di tutti?
La voce!

E qual è il modo per avvicinare più persone possibile alla musica, il più facile e attivo? CANTARE IN CORO. A tutte le età, cominciando da piccoli... che è anche un modo per fare educazione musicale di massa. Questo lo diceva Zoltan Kodàly (io spesso lo cito, ma abbiate pazienza, ho una formazione kodalyana).

La voce è lo strumento più naturale che possediamo, e ci permette di vivere la musica in modo attivo, in modo creativo, e ci permette di sviluppare l'orecchio (cosa che invece spesso si trascura).
Kodàly diceva che non esistono bambini stonati: basta educare il loro orecchio.

Il canto già di per sé è un meraviglioso mezzo con cui singolarmente ci esprimiamo e cantare insieme agli altri porta tantissimi vantaggi.

Intanto aiuta il processo di adattamento e di socializzazione: in coro non ci sono voci che devono prevalere, si deve andare tutti allo stesso tempo, seguendo una stessa direzione e ognuno deve fare la sua parte bene affinché tutto l'insieme funzioni armoniosamente.

Nel coro si diventa amici: si passa insieme molto tempo facendo e condividendo cose belle.

Nel coro ci si arricchisce culturalmente, e non solo in senso musicale.

Si migliorano le proprie capacità tecniche (respirazione, emissione vocale).

Anche quando è un hobby, si passa il tempo in modo piacevole e costruttivo.
 
In quanto al repertorio, ovviamente si deve fare riferimento innanzitutto all'età. Dev'essere adatto e alla portata dei coristi. Per i bambini, specie partendo dai piccoli, vanno bene filastrocche, canti popolari, anche brani classici semplici. Non è vero che i bambini non amano la musica classica, o “seria”: è che non la conoscono, e s'impara ad amare quello che si conosce. E non è vero che amano soltanto i pezzi svelti, ballabili e caciaroni. Se i pezzi sono belli, si commuovono anche con le ballad più tranquille.

Poi, certo, si può integrare anche con repertori diversi, o più moderni. E si può cominciare anche molto presto a proporre semplici forme di polifonia come il canone.
Insomma, il coro: consigliatissimo.
Io ci sono cresciuta! Dall'età... (adesso scatta la datazione al carbonio 14). 



domenica 29 ottobre 2017

INSEGNARE UN CANTO AI BAMBINI


Come insegnare un canto ai bambini?
Senza entrare nello specifico dell'educazione musicale, che richiederebbe un discorso più complesso e articolato, vi do un suggerimento ispirato al sistema del musicista e pedagogista ungherese Zoltan Kodàly.
 
È importante che il brano sia adatto all'età dei bambini, (è un'ovvietà, ma è sempre bene ribadire).

1. Per prima cosa, raccontate una storia attinente alle parole della canzone. (È probabile che dobbiate inventarvela). Più la storia colpisce i bambini – e colpisce anche il loro vissuto –, più avranno facilità a imparare e ricordare. In pratica, bisogna creare un'EMOZIONE.

2. Poi: cantate il brano per intero, senza accompagnamento strumentale, solo voce. Usate una mano aperta, che vorrà dire: ora canto io, voi ascoltate, e con l'altra mano date in modo semplice il tempo.

3. Adesso tocca ai bambini. Cantate voi un primo frammento di canzoncina, tenendo la mano aperta. Quando abbasserete la mano, continuando a tenere il tempo, invitate i bambini subito a ripetere quel pezzetto.
Attenzione all'estensione e alla tonalità. In questo le donne sono più facilitate perché hanno una tessitura più vicina a quella dei bambini. Le note per loro non devono essere né troppo basse, né troppo alte. Potreste darvi la nota con un diapason o uno strumento: di solito si va sul sicuro stando come limiti tra il la basso e il do alto.

4. Fate la stessa cosa con la frase musicale seguente.

5. Poi attaccate le due frasi musicali e fatele ripetere insieme. E così via, si procede in modo graduale, aggiungendo pezzetti come in un puzzle.
Quando avranno imparato e vorrete farli cantare tutti insieme, ricordate di dare sempre la nota iniziale (per esempio cantando le prime note) e di segnare il tempo.

Il discorso cambia se si tratta di altri generi di canzoni, ad esempio quelle più moderne che richiedono proprio l'accompagnamento o la base musicale. E cambia se non ve la sentite di cantare voi. A quel punto, lettore tracce, e ascoltare, ascoltare insieme. Ma prima raccontate sempre la storia della canzone, che sia vera o inventata, di fantasia o d'attualità. Legherà quella canzone a un'emozione e sarà più facile ricordarla. 




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