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domenica 12 gennaio 2020

LE GRANDI AMICIZIE A VOLTE INIZIANO COSÌ


Chi è Wilma? Una gatta. Una bellissima gatta di casa, un po' snob (come tutti i gatti) regina incontrastata del suo regno. Fino a quando, un giorno, arriva qualcun altro a rovinarle la pacchia. O così almeno sembra.

Wilma ti presento Billo è un libro piccolo e quadrato, dedicato ai più piccoli, cioè i bambini dai 3 ai 6 anni, quelli che ancora non leggono autonomamente – ma che capiscono benissimo le immagini – o quelli che iniziano le loro prime letture.

È la storia piccola e divertente della scorbutica gatta che tiene lontano da sé e dalle sue cose il nuovo arrivato Billo, un dolcissimo cucciolo di cane.

Il cagnolino, per sua natura, cerca la compagnia della rigida padrona di casa e ogni lettore si aspetta che lui la conquisti da un momento all'altro con la sua grandissima scorta d'amore e di cuoricini. Ma il cuore di Wilma sembra davvero impenetrabile e anche il piccolo Billo, a un certo punto, cede alla rassegnazione. Wilma tiene le sue posizioni fino all'ultimo. Anzi, fino a un attimo prima dell'ultima pagina, poi... sorpresa.

Che cosa racconta questo libro?
Che i nuovi arrivati non sono necessariamente invasori fastidiosi, anzi, possono segnare l'inizio di grandi amicizie. Pensiamo all'arrivo di un fratellino in famiglia, o di un nuovo compagno a scuola.
Poi, ci dice che non tutti gli scorbutici sono così scorbutici. A volte c'è una chiave capace di aprire le loro "porte"... in fondo hanno bisogno anche loro d'amore.

Le illustrazioni di Francesca Carabelli sono davvero belle, tenerissime, espressive. Si integrano perfettamente con il testo, dando vita a scene gustose, divertenti, cogliendo le dinamiche tipiche di cani e gatti (e chi ne ha uno riconoscerà i tipici comportamenti... e sorriderà).

Un ultimo cenno lo dedico alla mia gatta Wilma, che da anni non c'è più. Mi sono ispirata a lei, che era realmente una bisbetica: non si faceva accarezzare, né prendere in braccio e odiava che ci fossero ospiti in casa. Ma quando, la sera, mi mettevo a letto e chiudevo gli occhi, lei, pensando che dormissi, si accoccolava di fianco a me e poggiava la sua guancia sulla mia.
Per Billo, Francesca ha pensato sicuramente alla sua amata Luna.
Insomma, c'è un motivo se ci dicono che le reazioni dei personaggi sembrano proprio vere. 

Wilma ti presento Billo, illustrazioni di Francesca Carabelli, editore Buk Buk, è tra i libri candidati al premio nazionale Nati per Leggere, sezione 3-6 anni.
Con il desiderio che faccia innamorare della lettura, dell'amicizia e degli animali le bambine e i bambini che lo sfoglieranno.

Daniela Cologgi


domenica 1 luglio 2018

LEGGERE IN CLASSE A VOCE ALTA


Appassionare i bambini alla lettura non è solo un'azione importante per il loro sviluppo cognitivo, il futuro bagaglio culturale, l'arricchimento del loro sapere. È fondamentale anche per lo sviluppo emotivo e affettivo, perché apre loro le porte dell'immaginazione, della fantasia, dei diversi mondi possibili.

Leggere un libro aiuta non solo a leggere un testo scritto, ma anche a leggere la realtà che ci circonda. La lettura ad alta voce, in classe, è un'ottima abitudine che allena comprensione, la memoria, la creatività. E sviluppare la creatività non significa solo saper scrivere favole: significa anche essere capaci di risolvere problemi, di inventare, di essere innovativi rispetto alle diverse situazioni della vita.


Ecco 5 consigli pratici per gli insegnanti su come affrontare con la lettura in classe.


1. I bambini, specie fino ai sette anni, imparano per imitazione. Se l'insegnante leggerà regolarmente, in classe, ad alta voce, saranno invogliati a fare altrettanto. Ovviamente la lettura dovrà essere coinvolgente, appassionata e mai annoiata: deve trasmettere il piacere di leggere e stimolare il piacere di ascoltare.

2. Creare una continuità: anche pochi minuti al giorno (per esempio 10, per poi gradualmente aumentare col tempo). L'importante è creare una quotidianità, un momento ricorrente, un rito piacevole

3. Cercare di leggere con “trasporto”, interpretando il più possibile le intenzioni dei personaggi, magari anche la voce, cambiando le intonazioni, rispettando pause e ritmi. Questo favorisce sia la comprensione della narrazione, sia il coinvolgimento nella storia.

4. Fare in modo che il libro sia scelto dai bambini stessi, proponendo diverse storie, ambientazioni e personaggi. Se ameranno quel libro, saranno invogliati a voler sentire la storia di nuovo e magari a voler leggere anche a casa.

5. Valorizzare eventuali interventi: domande, commenti, pareri.

Trasmettere il piacere per la lettura si può. Si deve. Per la crescita personale e per l'evoluzione culturale della società.
E quanto ce n'è bisogno!

Pandemia: se lo spettacolo dal vivo non si può fare

«È stato molto bello ed alternativo realizzare a distanza la recita di fine anno. Con questa esperienza ho imparato molte cose, “non bisogna...